
Svolge attività di ricerca e produzione artistica nell’ambito della musica elettroacustica, dell’informatica musicale e delle tecnologie applicate al suono. La sua formazione ha inizio presso l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania nella classe di violino del Maestro Giovanni Anastasio, per poi orientarsi verso l’approfondimento teorico in Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale presso l’Università degli Studi di Milano. Il percorso si consolida successivamente al Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania, dove, sotto la guida del Maestro Renato Messina, consegue il Diploma accademico di primo e di secondo livello in Musica Elettronica, entrambi con il massimo dei voti e la lode. L’incontro tra pratica strumentale e ricerca tecnologica definisce un ambito di studio rivolto alla sintesi computazionale, alla creazione elettroacustica e alla progettazione di architetture sonore e installative.
La sua attività artistica si concentra sull’esplorazione dello spazio e della percezione acustica, traducendosi nella progettazione di installazioni multimediali e sistemi di diffusione immersiva. Nell’ambito della Milano Design Week collabora con Elisa Ossino e Stefano Roveda alla realizzazione sonora e spaziale delle installazioni Time and Matter presso la Pinacoteca di Brera e Inside Looking Out, sviluppando ambienti sonori e dispositivi algoritmici orientati alla relazione tra spazio e ascolto. Questa ricerca prosegue anche nell’ideazione dell’architettura sonora e del missaggio immersivo dell’installazione Antropicon, presentata ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia.
Alla dimensione installativa si affianca quella compositiva e performativa. In occasione del Bellini International Context, è coautore di A Bit More Brave per ensemble di clarinetti e live electronics. La ricerca si estende inoltre all’interazione tra suono e immagine attraverso sintesi video e programmazione algoritmica applicate alla scena, come nell’opera Skrjabin e la Terra. Respiri di luce e note, rappresentata al Teatro Garibaldi di Avola.
L’attività artistica si accompagna a un costante impegno accademico e scientifico. È stato nominato “Cultore della materia” presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania e svolge attività di ricerca orientata alla condivisione di strumenti teorici e metodologici con la comunità internazionale. Tra i contributi recenti si segnala uno studio dedicato all’estrazione di dataset multidimensionali da archivi audio, di cui è coautore insieme al Maestro Renato Messina, presentato alla 29th International Conference on Auditory Display di Troy, New York.
Alla ricerca si uniscono la progettazione acustica e la cura tecnica di concerti dal vivo, conferenze ed eventi istituzionali, in un percorso che integra sperimentazione tecnologica, composizione e riflessione sul suono come esperienza spaziale e percettiva.
